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Come sarà la ripresa economica dopo il coronavirus e quali settori beneficeranno della crisi?

Come sarà la ripresa economica dopo il coronavirus e quali settori beneficeranno della crisi?

La crisi del coronavirus sta colpendo duramente la salute del pianeta, ma anche l’economia e i mercati finanziari a livello globale. La Cina ha preso l’iniziativa, ma alla fine lo tsunami ha travolto anche l’Europa e gli Stati Uniti. Ottenere liquidità è diventato negli ultimi giorni di febbraio e nella prima metà di marzo l’obiettivo principale degli investitori, che non si sono preoccupati delle perdite accumulate e hanno venduto a qualsiasi prezzo per uscire dal mercato, dando luogo al più drastico calo della storia.

Ora, dopo questa prima fase, molti si chiedono quando e come avverrà il recupero, e se è già il momento di investire, dove farlo. Per quanto riguarda la prima parte della domanda, la maggior parte degli analisti e degli esperti concorda sul fatto che il mercato comincerà a riprendersi a partire da settembre, alcuni dicono addirittura che non sarà prima del 2021.

Per quanto riguarda la forma del recupero, ci sono varie teorie:

  • In forma di V: Ci sarà un recupero veloce come la caduta che ha avuto luogo.
  • A forma di U: Ci sarà un periodo di imbalsamazione dopo la caduta, seguito da un rapido recupero.
  • In forma di W: ci sarà un recupero fittizio seguito da un’ulteriore caduta, che si riprenderà rapidamente.
  • A forma di L: Ci sarà un recupero molto lento
  • Sotto forma di simbolo Nike: Ci sarà un recupero lento ma sostenuto.

La realtà è che, qualunque sia il ritmo della ripresa, movimenti così bruschi lasciano sempre delle opportunità. Ma sapere se è il momento di investire o meno è un compito complesso al quale nessuno può rispondere con certezza inconfutabile. Pertanto, vale la pena chiedersi se ci sono già opportunità a medio termine, e la risposta degli analisti è che ci sono, indipendentemente dal fatto che il mercato possa scendere di nuovo al minimo nel breve termine.

Tuttavia, quando si tratta di aumentare le posizioni, dato che è impossibile sapere se hanno già visto i minimi, è consigliabile farlo non in una sola volta, ma ampliandoli di almeno due o tre volte. Cioè, se qualcuno vuole aumentare il peso del suo portafoglio del 25%, l’opzione migliore è quella di aumentare del 7-9% ogni volta per tre o quattro settimane. Ciò rende il prezzo medio di acquisto ragionevole a medio termine.

Prima di addentrarci nei settori in cui si genereranno maggiori opportunità di investimento nel medio termine, va notato che le società con il maggior numero di flessioni non sono sempre quelle con le maggiori aspettative di incremento. Confondere un prezzo basso con una valutazione bassa è uno degli errori più comuni che si possono commettere. Ottenere la giusta valutazione delle aziende è un compito complesso, ma ancora di più ora, quando la crisi del coronavirus minaccia di riconfigurare definitivamente la società e l’economia.

Dove si trova l’opportunità?

Tuttavia, ci sono settori che sono diminuiti a causa del rumore del mercato e che probabilmente hanno ancora molta strada da fare, come la tecnologia, la salute, la sostenibilità e l’ambiente, i consumi di base e non ciclici e le comunicazioni.

Tecnologia: questo è l’unico settore accanto all’oro in cui, secondo la Bank of America, non solo il denaro è uscito, ma è ancora in entrata. I cambiamenti che sono già emersi in attività come il telelavoro o l’e-learning stanno già producendo opportunità a breve termine: connessioni a banda larga, servizi di videochiamata, social network… senza dimenticare le piattaforme di intrattenimento o l’e-commerce. Ma, in aggiunta, sono previste opportunità a medio termine anche per i Big Data e l’Intelligenza Artificiale, e con questo anche, in vista della crescita della criminalità informatica, per la sicurezza informatica.

Salute: I leader politici mondiali dichiarano la crisi di Covid una guerra per la salute pubblica. I singoli Paesi stanno già spendendo di più per l’assistenza sanitaria, ma si prevede che il ritorno alla normalità continuerà. In questo senso, i manager stanno prestando particolare attenzione ai grandi gruppi farmaceutici e biotecnologici, che sono in grado di investire grandi somme nei processi di ricerca per nuovi vaccini e farmaci.

L’ambiente: Dato il reale cambiamento di mentalità, gli investimenti legati all’ambiente, alla sostenibilità e al bene sociale hanno ancora molta strada da fare. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio non solo per il pianeta ma anche per l’economia e, a livello di investimenti, per i portafogli che non ne tengono conto. Candriam apprezza tre temi che beneficiano degli attuali obiettivi proposti dai governi, in particolare quelli dell’Unione Europea: l’efficienza energetica, le risorse e i rifiuti e le energie rinnovabili. Un bonus da tenere in considerazione, secondo il manager, è che le aziende con un buon rating sui fattori ESG tendono ad avere meno debito, un importante fattore positivo data l’attuale crisi.

Consumo: Aziende di consumo non cicliche, come la cura della persona, i beni di consumo durevoli, alcune aziende industriali e dei materiali. Inoltre, le compagnie di lunga durata, che qualunque cosa accada continuerà ad esistere, come Adidas, Nike, McDonald’s, Burger King, Danone, Coca-Cola… “Probabilmente aziende come McDonald’s o Burger King avranno il peggior trimestre della storia, ma queste aziende esisteranno ancora tra sei mesi perché sono quasi indistruttibili”, dice il consulente finanziario Joaquin Grech.

Ma soprattutto, ciò di cui bisogna tener conto prima di iniziare a investire o aumentare il capitale, oggi più che mai, è di avere un ammortizzatore di emergenza che copra tra i tre e i sei mesi dei costi fissi che si hanno mensilmente, e di non investire mai il denaro che potrebbe essere necessario nei prossimi 12 o 18 mesi. In questo modo si eviterà di dover ricorrere al denaro investito in anticipo.