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L’epidemia di coronavirus

L'epidemia di coronavirus

L‘epidemia di coronavirus continua a diffondersi in tutto il mondo, ma sta colpendo più duramente alcuni paesi. L’Italia ha superato la Cina, dove la pandemia è iniziata lo scorso dicembre, in termini di numero di morti

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Gli esperti dicono che la curva sta rallentando nel Paese, data la tendenza al ribasso del numero di nuove infezioni e di decessi, nonostante la leggera ripresa di lunedì. Secondo il centro risorse Johns Hopkins, che mostra le statistiche in tempo reale attraverso il suo sito web, l’Italia ha superato le 162.000 infezioni e la barriera dei 21.000 decessi, mentre il numero dei recuperi è superiore a 37.000. Le aree più colpite da questa epidemia sono nel nord del Paese, in particolare nella regione Lombardia.

Anche se la situazione in questo Paese rimane tragica, il numero di nuovi casi è diminuito, soprattutto nelle aree più colpite. Domenica scorsa le autorità hanno offerto un dato incoraggiante: il numero di nuovi decessi è stato il più basso dal 19 marzo. Inoltre, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva continua a diminuire.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Giuseppe Conte, ha prorogato le misure di contenimento fino al 3 maggio per continuare il contenimento del coronavirus, ma consentirà la riapertura di alcune attività a partire da questo martedì 14 aprile.

Le regioni settentrionali, le più colpite

Il Governo italiano ha deciso di interrompere temporaneamente tutte le attività produttive tranne quelle di reale necessità per la popolazione, come supermercati o farmacie, per contenere l’espansione. Questo martedì, alcuni negozi come librerie, cartolerie, negozi di abbigliamento per bambini e alcuni servizi forestali sono autorizzati a riaprire.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che stabilisce sanzioni pecuniarie fino a 3.000 euro e sanzioni fino a cinque anni di reclusione per chi viola la quarantena.

In Lombardia, tutti i cittadini che escono per strada senza maschera o, in mancanza, con sciarpe che si coprono la bocca e il naso, saranno multati per 400 euro.

Roma, capoluogo del Paese situato nella regione Lazio, non è una delle principali fonti di infezione da coronavirus. In questa regione, il numero di casi confermati supera i 5.000, secondo il monitoraggio in tempo reale delle autorità italiane.

Tuttavia, la regione Lombardia segnala oltre 61.000 casi, seguita dall’Emilia Romagna, dove si trova la città di Bologna, e dalla regione Veneto.